Boastful Speeches
boastful.jpg(Enzo Lanzo)

Negli ultimi decenni tanto è successo, cose veramente importanti, belle, ed altre tragiche e terribili, e tante altre si avvicenderanno: "todo cambia". Di questi grandi eventi però a noi è concessa soltanto una parte, solo un dettaglio. La tv, la radio e sui giornali non passa altro che UNA PARTE DELLA REALTA’, UNA PARTE DELLA VERITA’, molto spesso gia interpretata. Questi dettagli, sono stati per me la fonte di ispirazione di questo lavoro. In tutta sincerità, inizialmente non avevo molta voglia di iniziare un'altra esperienza. Erano molte le riflessioni che facevo sulla necessità di dare alle stampe un'altro CD: Ci sono troppi CD in giro? Non ne intravedevo l'utilità? O forse stavo attraversando un periodo di "crisi"? Di ragioni ce ne sono tante, e se vado avanti entro inevitabilmente nella polemica, e me ne guardo bene dal farlo.
Molte di queste simili menate, nell'arco di un mezzo decennio, mi hanno preso la testa e nel frattempo il mio raccoglitore di musiche si ingrossava mese dopo mese. Mi chiedevo del perché continuassi a scrivere musiche, se non mi interessava registrarle……! ! ? ? Inizialmente pensavo di dedicare il lavoro all’Africa, non ci sono mai stato, ma il mio amore per “il continente” è molto grande. Il primo brano del cd, Abakwa, è infatti dedicato ad essa. L'abakwà è una religione animista proveniente dalla Nigeria, portata nelle Americhe durante la tratta degli schiavi tra il XVI e il XIX secolo, insieme ad altre religioni come: la Santeria, il Candomblè il Palomonte, ecc. Queste religioni con i loro riti primitivi a carattere musicale si sposano in maniera particolarmente originale con il Cristianesimo e con la musica di derivazione europea già praticata nelle americhe, trovando nuova linfa vitale. L’abakwa è anche un pattern ritmico in 12/8 molto usato in America latina, in cui una pulsazione ritmica di quattro tempi si sovrappone ad' una in tre tempi. Il secondo, Without log, è dedicato ad Ornette. L’amore per il maestro dell’armolodia è sempre stato presente nella mia vita, e più passano gli anni più diventa indispensabile. Il terzo, Moonlight, è una mia rappresentazione della “luce della luna”. Mi piace pensare che la luna irradi luce nella notte, a ricordo del fatto che anche nelle tenebre possiamo trovare uno spiraglio di luce.....quando pensiamo di aver perduto tutto, basta guardarsi intorno, c’è sempre qualcosa che è lì per noi. Il quarto, A frimelos like Pierluigi, è dedicato ad un carissimo amico che vicino al quarto di secolo di vita, decide di non condividere più con noi questa esistenza terrena. Il quinto, the Shaman, è dedicato alla preghiera degli sciamani. “Quando un profeta è ispirato, perde conoscenza, il pensiero svanisce e abbandona la fortezza dell'anima, ma lo Spirito Divino vi si è introdotto e vi ha preso dimora e ciò farà risuonare tutti i suoi organi perché l'uomo possa esprimere chiaramente ciò che gli suggerisce lo spirito”. Questa citazione di Filone del primo secolo dopo Cristo esprime molto chiaramente il percorso sciamanico. Il sesto, Ramì Al Dourrà: Qualche anno fa sui telegiornali e giornali di tutto il mondo è passata un’immagine agghiacciante: Un bambino nella striscia di gaza che si riparava dalle pallottole dietro suo padre, ed entrambi dietro un vecchio e arruginito bidone di petrolio. Il bambino purtroppo fu colpito in pieno da una di quelle pallottole. Si chiamava: Rami Al Dourrà. Il settimo, è dedicato a tutti i politici presuntuosi, come i loro discorsi. Ne ho letti ed ascoltati quanto basta per farmi un’idea di quanto almeno l’80 per cento siano tendenziosi, pretenziosi e falsi, uno schiaffo morale all’intelligenza pubblica. L’ottavo, è dedicato a Sole e Baleno, la loro storia mi ha profondamente toccato. Il nono, è semplicemente una preghiera. Buon ascolto.

I Musicisti:

  • Batteria, percussioni e voce: Enzo Lanzo
  • Sax soprano e alto: Roberto Ottaviano
  • Trombone: Lauro Rossi
  • Contrabbasso: Giovanni Maier
  • Contrabbasso: Giorgio Vendola (solo su "The Shaman")

Track List / Listen:


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