Biografia
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Comincia come autodidatta a fare le sue prime esperienze musicali nel suo luogo d'origine, suonando in organici di musica rock pop. Solo molto più tardi intraprenderà gli studi accademici presso il locale Liceo Musicale, studiando Canto e Pianoforte, e poi la tecnica delle Percussioni, col Maestro Giovanni Tamborrino, docente al Conservatorio E. Duni di Matera.
Lasciati gli studi per il sopragiunto amore per la batteria, negli anni a venire frequenterà i corsi di perfezionamento tenuti a Siena da Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Enrico Rava. A Ravenna con Jon Cristiensen e Pierre Favre. A Poitiers, in Francia, con Paul Bley, Gary Peacok e John Abercombie. Enzo sarà molto presto influenzato dai musicisti della tradizione: Kenny Clarke, Max Roach, Philly Joe Jones, Art Blakey, (dei quali trascrive una buona parte dei loro assoli) e da musicisti contemporanei, Roy Haynes e Jack De Johnette. La ricerca del suono è una costante nel lavoro di Lanzo, il quale ispirato dal suono dei musicisti sopra menzionati, ne amplia la tavolozza timbrica con l'aggiunta di alcune percussioni di carattere autoctono: tammorre e tamburi a sonagli, tipici strumenti di estrazione popolare. Questo tipo di ricerca lo accosta moltissimo alla tradizione della musica improvvisata Europea, e lo studio di batteristi Europei quali: G. Sommer, T. Oxley, P. Lovens ecc. proietta e inserisce il drumming di Lanzo in un contesto specificatamente mitteleuropeo in cui egli gioca fondendo gli elementi della tradizione "nera" con quelli della sua terra.
Il suo esordio sulla scena Nazionale ed Europea avviene nel 1991, quando entrato nel gruppo di Enrico Rava viene introdotto attivamente nell'ambiente jazzistico, ed 'è un momento importante della sua carriera. Con il trombettista torinese insieme a Rita Marcotulli ed Enzo Pietropaoli, e poi con Battista Lena e Giovanni Maier egli tiene concerti nei più importanti festivals, rassegne e Jazz clubs in Italia e all'estero. Nel 1996 arriva l'esordio discografico da leader pubblicando un CD intitolato: “Progetto Rondonella”, edito dalla Londinese LEO RECORDS, 1996, avvalendosi della collaborazione di Antonello Salis, Pino Minafra, Gianni Lenoci, Vittirino Curci. Attraverso questo lavoro egli evidenzia gli aspetti principali della sua musica: La melodia in costante mutamento, nel suo evolversi tocca un originale equilibrio fra la tradizione popolare locale e la tradizione jazzistica. Il secondo lavoro di Lanzo “Totò Jazz” Panastudio 2003, co-prodotto artisticamente è un omaggio alla musica dei film di Antonio De Curtis in arte Totò, con G. Bassi, G. Di Leone, E. Carucci. Un lavoro finemente curato sotto tutti i punti di vista. Gli arrangiamenti danno il giusto significato alle bellissime melodie scritte dallo stesso Totò e da molti altri autori di quegli anni: Trovatoli, Piccioni, Umiliani, ecc. Il terzo lavoro vede la luce nel 2008 dal titolo: “Boastful Speeches” (Terre Sommerse 2008) in cui Lanzo, ispirato da fatti di cronaca confeziona un “Concept Album” di rara bellezza e vigore che guarda appassionatamente all’esperienza A.A.C.M. I musicisti sono: Roberto Ottaviano al sax Soprano, Lauro Rossi al trombone e Giovanni Maier al Contrabbasso. Il quarto lavoro di Lanzo “In The Groove” è prodotto in Germania dalla EGP nel 2011, con Vito Di Modugno all’Organo Hammond e Rossano Emili al Sax baritono; è un vero e proprio ritorno di fiamma, egli si porta sul terreno degli standards tradizionalmente intesi realizzando un lavoro nello stile tipicamente hard bop, un lavoro dal punto di vista del drumming e dell’energia musicale, esplosivi. Con questo disco Lanzo realizza la teoria del “Flusso di Ottavi”, ed altri punti di vista esposti nei suoi saggi, "Il Flusso di Ottavi" e “Tamburi e Griot”, saggio sullo stile e l'estetica dei grandi maestri della batteria Jazz e l’influenza ricevuta nel corso del tempo: Papa Jo Jones, Philly Jo Jones, Art Blakey, Max Roach, Roy Haynes, Tony Williams, Jack De Jhonette, Bob Moses. Lo stile di questi maestri attraverso la scrittura dei loro assoli tratti direttamente dai dischi. Il Quinto lavoro è "Dweto, The Seagull Welcomes A." (2017), con Mirko Signorile e Gianni Lenoci. Un CD composto da duetti batteria e pianoforte. Il CD è stato ispirato dal rapporto ancestrale fra le Sangoma (guaritrici africane) e i loro pazienti. Un rapporto molto speciale.
Le collaborazioni con musicisti Italiani e internazionali sono tante, citiamo le più significative: Gianluigi Trovesi, Ernst Reijseger, Gianni Basso, Stefano Bollani, Dado Moroni, Ira Coleman, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Thomas Eberer, Gary Smulyan, Dave Murray, ed altri. Enzo ha portato, inoltre, la sua musica in tutto il mondo: Australia, Africa, Cina, Indonesia, America Latina, Giappone, India, Emirati Arabi Uniti, ed in tutta Europa.

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La Batteria Strumento per... "Tamburi e Griot" Gli Stili ed il Drumming dei Batteristi Jazz”
Saggio sugli stili dei più grandi maestri della batteria: Papa Jo Jones, Philly Jo Jones, Art Blakey, Max Roach, Roy Haynes, Tony Williams, Jack De Jhonette. Lo stile di questi maestri attraverso la trascrizione di 200 assoli tratti direttamente dai dischi, 26 pubblicati nel presennte saggio.
 
 “Quaderno di Batteria per Bambini"
100 pagine. Trattasi di un Metodo per batteria rivolto a bambini fino a nove/dieci anni, che iniziano lo studio dello strumento. Distribuzione propria.
 
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